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| ARCHITETTURA
A SAPPADA: la casa e la stalla |
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Casa
in Borgata Soravia |
La casa
tradizionale è generalmente
a due o più piani; la base
in pietra costituisce la cantina (kèlder)
e una lavanderia per il bucato (bòschkuchl),
che può anche essere esterna.
Dal portone ad arco (tour) si accede
ad un corridoio (labe), che attraversa
longitudinalmente l’edificio
e lo divide in due parti.
A sud si trovano la cucina (kuchl)
con il focolare a fuoco aperto, dove
venivano affumicate le carni, e il
tinello (kòschtibe) rivestito
in legno e riscaldato dalla grande
stufa in pietra (kòchlouvn);
a nord uno stanzino (schtibile) o
una camera (kommer).
Si accede al secondo piano per mezzo
di una ripida scala (schtiege) che
immette in un nuovo corridoio (tenne):
a sud e a nord si trovano le camere
(kommer).
Le stanze rivolte a sud si affacciano
su un ballatoio (solder) che corre
lungo tre lati della casa e ospita
il gabinetto all’aperto (gònk).
Un’ultima scala porta al solaio
(kommerdille), dove può esserci
un ripostiglio (gednle).
La stalla è solitamente un
edificio strutturato su due piani:
al piano terra si trova il vano in
muratura diviso in due parti uguali
e lastricato in pietra, dove erano
ospitate le mucche e il recinto per
i maiali in un angolo.
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Legge 482/99
“Norme in materia
di tutela delle minoranze
linguistiche storiche”
Iniziative Anno 2002 |
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