Sappada

Associazione Plodar Germanofoni di Sappada

Costituita nel 1995 l’Associazione Plodar – Germanofoni di Sappada ha lo scopo di contribuire alla conservazione ed allo sviluppo della cultura locale sappadina in tutte le sue forme, con particolare riferimento alla lingua, alle tradizioni, ai costumi e alle usanze. Provvede alla realizzazione di molteplici iniziative, tra le quali la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione di testimonianze storiche che legano la comunità al proprio territorio, beneficiando dei contributi della legge regionale 73/94 sulle minoranze linguistiche.
Con il lavoro di esperti collaboratori sviluppa la ricerca storica e linguistica e cura la pubblicazione di studi, ricerche e documenti. Valorizza la lingua e la toponomastica locali (realizzazione di tabelle toponomastiche sul territorio) e affianca la Parrocchia di Santa Margherita V.M. nella pubblicazione del Plodar kirche kolènder.
Dal 2010 organizza le lezioni di sappadino presso la Scuola dell'Infanzia (un'ora alla settimana per cinque mesi nel corso dell'anno scolastico) e supporta le attività intraprese a favore dell'insegnamento del sappadino presso i bambini e i ragazzi, come la pubblicazione del diario in sappadino o le lezioni presso la Scuola Secondaria di primo Grado (ciclo di incontri sul Carnevale con il Comitato Carnevale), proseguendo l'attività iniziata dall'Assessorato alla Cultura già da alcuni anni. Dal 2014 è stato reintrodotto l'insegnamento della lingua e cultura sappadina anche alle Scuole Primarie.
Fornisce un valido aiuto all’Amministrazione comunale per quanto concerne la gestione dei musei locali e la realizzazione dei progetti finanziati dalla legger nazionale 482 / 99 "Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche".
Dal 2013 organizza con il Comune di Sappada e il Comune austriaco di Innervillgraten il progetto Sommercampus: un soggiorno estivo di due settimane nei rispettivi paesi per i ragazzi dai 12 ai 14 anni, con il fine di apprendere la lingua straniera e promuovere la conoscenza delle famiglie e delle comunità.
Da anni organizza in collaborazione con l’Università degli studi di Padova il Convegno di dialettologia, a cui partecipano eminenti professori italiani ed esteri: ogni anno tale congresso è luogo di confronto e discussione sui temi riguardanti i dialetti, con particolare interesse per l’idioma locale.
Collabora con il Comitato Carnevale all’organizzazione delle manifestazioni del Carnevale sappadino, concentrandosi sulla prosecuzione della tradizione, con particolare interesse per le giovani generazioni (realizzazione della mostra fotografica sul Carnevale nel 2008-2009).
L'ente è gestito da un Consiglio formato da nove membri, tra cui il Sindaco e un altro rappresentante dell'Amministrazione comunale.


L'Associazione fa parte del Comitato Unitario delle Isole Linguistiche Storiche Germaniche in Italia, fondato nel 2002 e formato dai rappresentanti delle comunità germaniche insediate nell’arco alpino italiano, con lo scopo di pubblicizzarne e promuoverne la lingua e la cultura (Walser di Gressoney e Walser di Issime della Valle d’Aosta, Walser del Piemonte (Campello Monti, Rimella, Alagna Val Sesia, Carcoforo e Val Formazza), Mòcheni e Cimbri di Luserna in Trentino, Cimbri dei Tredici Comuni, Cimbri dei Sette Comuni, Cimbri del Cansiglio e Sappada in Veneto, Sauris, Timau e Valcanale in Friuli Venezia Giulia). Dal 2009 un membro dell'Associazione Plodar ha l'onore di rivestire la carica di Coordinatore di tale ente.

News

Presentazione del progetto sull'abbigliamento tradizionale sappadino e del volume Plodar tròchtn il giorno 20 maggio alle ore 18.00 presso la Sala convegni di Cimasappada

L’Amministrazione comunale prosegue nelle iniziative finalizzate alla conservazione, tutela, valorizzazione e promozione della lingua e cultura sappadina, in collaborazione con l'Associazione Plodar. Dal 2013 è stato svolto un progetto sull’abbigliamento sappadino tradizionale, che ha comportato una lunga ricerca di informazioni sugli gli antichi costumi sappadini, da uomo e da donna, al fine di codificare alcuni modelli per poterli copiare e indossare durante le festività ma anche nelle giornate lavorative.
L’Associazione Plodar ha affiancato un gruppo di signore, che si sono incontrate e hanno confrontato vari abiti antichi messi a disposizione dai proprietari e la documentazione fotografica esistente; dal confronto sono state raccolte tutte le informazioni rielaborate in descrizioni dei capi orginali, fotografati, e sono stati codificati alcuni modelli (abiti da lavoro e da festa, da uomo e da donna), successivamente copiati in cartamodelli.
Tutto il materiale risultante dalla ricerca - informazioni da persone anziane, da ricerca documentaria e iconografica, rielaborate grazie all’aiuto di sarte professioniste, immagini d’epoca e dei capi di abbigliamento ritrovati, disegni per esemplificare i modelli codificati – è stato riunito e elaborato in un volume, Plodar tròchtn. Abbigliamento tradizionale sappadino.
Alcuni capi di abbigliamento più complessi sono stati inoltre riprodotti, per facilitare la diffusione dei modelli codificati.

Il progetto ha avuto il sostegno della Regione Veneto, l.r. 73/94 “Promozione delle minoranze etniche e linguistiche del Veneto”.

Novità

Video "Sappada sul fronte della Grande guerra"
https://www.youtube.com/watch?v=5izHhczt7-4

Video da progetto Montagne di cibo - Museo di Seravella - la ricetta dei gepitschta kròpfn
http://www.museoetnograficodolomiti.it/nqcontent.cfm?a_id=7855

 
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